Molte aziende industriali, ad esempio quelle che si occupano della lavorazione di materiali neutri come la plastica, la carta e i tessuti, sono accomunate da un problema insidioso: l’accumulo di elettricità statica.
Questo accade perché i materiali neutri, se vengono lavorati ad alta velocità, a causa dell’attrito si polarizzano in negativo o in positivo. I macchinari produttivi raggiungono velocità altissime e la carica elettrica si agglomera in quantità sempre maggiore. Tale fenomeno determina un pericoloso accumulo di energia elettrostatica – una situazione che coinvolge settori diversi, come ad esempio il tessile, il farmaceutico, l’industria alimentare e il packaging.
Ma quali problemi concreti scatena questo accumulo?
- Interruzioni alla lavorazione dei materiali
- Accumulo sul prodotto della polvere sospesa nell’ambiente
- Scosse elettriche ai danni degli operatori
- Diminuzione della qualità dei prodotti, aumentando così gli scarti di produzione
- Danni ai materiali utilizzati
- Incendi ed esplosioni di polveri e vapori
Insomma, è evidente che i danni causati dall’energia elettrostatica sono ingenti e vanno assolutamente limitati attraverso, appunto, l’uso di barre antistatiche.






